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Scacchi e computer: da dove cominciare

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Per usufruire di un cervellone di silicio che ti permetta di analizzare le partite e farti da sparring-partner, hai bisogno dei seguenti strumenti:  un motore scacchistico, una interfaccia grafica, un gestore di database scacchistici, un database di partite.
Per iniziare ti indicherò ora delle ottime soluzioni gratuite, per le quali non dovrai spendere un centesimo.

Giocare i finali con tenacia

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In questa partita della Sinquefield Cup (agosto 2018) il campione del mondo Magnus Carlsen dimostra ancora una volta la sua tenacia nell'estrarre piccoli vantaggi da posizioni pari. Il mindset vincente di Carlsen lo porta a insidiare continuamente il suo avversario: "cominci a vedere dei pericoli anche dove non ci sono e alla fine vai in panico".
Un finale da analizzare per noi comuni mortali...



Non è la prima volta che un top player perde un finale di questo tipo, apparentemente facile da pareggiare. Nel 2013 è stato Vachier Lagrave a essere vittima dello stesso errore.

L'arte della guerra: un sacrifico di regina di Mikhail Tal

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Mi è capitato di rivedere recentemente una famosa partita di Mikhail Tal.
È una partita che non ha bisogno di analisi o di spiegazioni.
Un’opera d’arte parla da sola, ti colpisce al cuore, ti fa provare delle emozioni che nascono dal di dentro. È con una partita come questa che capisci che gli scacchi non sono solo un gioco.

Cercando su internet, ho cercato di ricostruire il contesto di quella partita. E come al solito, quando si parla di Tal, ne è venuto fuori un aneddoto curioso. Un bel ricordo di uno dei più grandi attaccanti di tutti i tempi: Mikhail Tal (1936-1992).

Uno studio molto creativo

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In questo studio riportato da Suba nel suo avvincente libro Strategia Dinamica negli scacchi, il Bianco deve inventarsi qualcosa di speciale per salvarsi dalla inevitabile promozione dei pedoni neri. La bellezza di questo studio risiede nel fatto che la prima mossa della soluzione è un'inno alla creatività, alla rottura di ogni dogma precostituito. Ne emerge proprio la soluzione più sorprendente, goffa e ridicola, insomma l'ultima mossa a cui uno penserebbe.

Prova a risolverlo...

La soluzione è incredibile:
1.Kc6!
E' inutile cercare di fermare i pedoni neri. I cavalli da soli non ce la fanno. Ma allora cosa spera di ottenere il Bianco con la mossa più assurda che potesse fare? Si mette in condizione di eseguire un'idea stupefacente...
1...g1=Q 2.Nhx4!
Il cavallo non può essere catturato per via del doppio in f3 e dopo una qualsiasi mossa sensata del nero, ad esempio:
2....Qh1+ segue 3.Nhf3! 
Intrappolando il re nero. I cavalli si auto-difendono e la Regina nera da sola n…

Ho vinto dunque abbandono

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"Gli errori sono tutti li sulla scacchiera, pronti per essere commessi"
- Savelij Tartakower
Se da un lato questa celebre frase di Tartakower mi ricorda inesorabilmente la nostra fallibilità scacchistica, è al tempo stesso fonte di ispirazione per non mollare mai e combattere fino alla fine. Se questa frase è vera per me, allora lo è anche per il mio avversario!

Tra tutti gli errori che si possono commettere negli scacchi ne esiste uno alquanto curioso.
Non lo si commette facendo una classica svista o muovendo un pezzo in una casa sbagliata. Addirittura, non è necessario toccare alcun pezzo degli scacchi.
E' l'errore che si commette abbandonando una posizione vinta!

Piccole soddisfazioni...

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Piccole soddisfazioni della vita:

l'ebook Scacco Doppio: Corso-percorso di scacchi tra logica, creatività e fitness mentaleè...

1° nella classifica Amazon nella categoria giochi e quiz !
A dire la verità non ho ancora capito bene come funzionino le classifiche di Amazon, sono molto altalenanti, ma devo ammettere che questo risultato mi fa piacere e mi ci gongolo un pò.
Mi sa che è arrivato il momento di scrivere un secondo libro: ho qualche idea nel cassetto...

Ah, dimenticavo :)

Ora è disponibile anche in edizione cartacea: https://www.amazon.it/dp/1520308485/

Buona lettura e buon training!

La misurazione della qualità di gioco (QoP) negli scacchi

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Grazie alla crescente forza dei motori scacchistici, ultimamente sono stati approfonditamente studiati gli scostamenti delle mosse dei grandi giocatori rispetto a quelle suggerite dai motori. Oltre a fornire alcune interpretazioni interessanti sul gioco, per esempio, dei diversi campioni del mondo, questi studi hanno dato il via al calcolo di indici statistici che riflettano la qualità del gioco.
Se da un lato il punteggio ELO consente ai giocatori di misurare la forza di gioco “ufficiale” di un giocatore, dall’altro questi indici promettono una misurazione della performance scacchistica partita per partita. Con implicazioni interessanti per l’allenamento individuale. 


Il match Carlsen-Karjakin (WCC2016) e il futuro del gioco rapido negli scacchi

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Il match Carlsen-Karjakin probabilmente segnerà il punto di svolta verso un maggiore utilizzo del gioco "Rapid". Con il punteggio di 9 a 7, il norvegese Magnus Carlsen si è confermato campione del mondo 2016, uscendo dalle prime 12 partite in parità per poi imporsi con decisione negli ultimi quattro incontri di tie-break con cadenza rapida (25' a testa + 10'' a mossa). Tutte le partite commentate, in inglese, sono disponibili a questo link di chess.com.